Saggezza lisergica

Da un’intervista a Tom Robbins (Vanity Fair – 20/10/10):

Mi piacerebbe far capire ai bambini che il mondo è un posto bizzarro, che non bisogna fidarsi di nessuna istituzione, che la sicurezza è un miraggio, la celebrità ridicola, la libertà più dolce della fama o del denaro, che l’umorismo è saggezza e anche un metodo di sopravvivenza, e che, alla fine, l’amore è l’unica cosa importante.

Si muero…

Ho appena letto un libro di Gabriella Gasperini senza infamia e senza lode grazie al quale ho scoperto una poesia notevole di NERUDA:

SI MUERO sobrevíveme con tanta fuerza pura
que despiertes la furia del pálido y del frío,
de sur a sur levanta tus ojos indelebles,
de sol a sol que suene tu boca de guitarra.

No quiero que vacilen tu risa ni tus pasos,
no quiero que se muera mi herencia de alegría,
no llames a mi pecho, estoy ausente.
Vive en mi ausencia como en una casa.

Es una casa tan grande la ausencia
que pasarás en ella a través de los muros
y colgarás los cuadros en el aire.

Es una casa tan transparente la ausencia
que yo sin vida te veré vivir
y si sufres, mi amor, me moriré otra vez.

La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

(“Viaggio in Portogallo” – José Saramago)

un pensiero condivisibile sul fumetto…

Cito da "Sette" di qualche settimana fa :

"Il fumetto continua a essere sottovalutato in Italia, a essere considerato un genere di serie B, malgrado gli sforzi eroici che fece in proposito Oreste del Buono per imporlo ai piani alti della cultura. Resta un sospetto di fondo, una remora, un pregiudizio. Eppure […] il fumetto non è semplicemente un genere o sottogenere letterario, è molto di più, è proprio un medium a se stante, un mezzo, un linguaggio autonomo come quello del cinema o della televisione, con sue caratteristiche e proprietà originali. Speriamo di colmare al più presto questo ritardo culturale" (Antonio D’Orrico)

Libri letti 2007

  1. La voce del cuore – Gibran
  2. Il cuore delle cose – Natsume Soseki
  3. La famiglia Winshaw – Jonathan Coe
  4. La fine del mondo e il paese delle meraviglie –
    Haruki Muratami

  5. Hospitality Suite – Roger Rueff
  6. L’ordine alfabetico – Juan José Millas
  7. Good
    omens – Neil Gaiman; Terry Pratchett

  8. Manga,
    fast food e samurai – Peter Carey

  9. Non
    c’è sull’etichetta – Felicity Lawrence

  10. V per Vendetta – Alan Moore; David Lloyd
  11. Sulle rive della notte – Rndall Silvis
  12. Il mondo sotto brevetto – Vandana Shiva
  13. The
    Jane Austen Book Club – Karen Joy Fowler

  14. Il Dio dell’Asia – Ilaria Maria Sala
  15. Havana Glam – Wu Ming 5
  16. L’amante dell’orsa maggiore – Sergiusz Piasecki
  17. Io non compro – Judith Levine
  18. Senza parabrezza – David Miliozzi
  19. Dizionario dei nomi propri – Amélie Nothomb
  20. The Sunday Philosophy Club
    – Alexander McCall Smith

  21. Nettare in un setaccio – Kamala Markandaya
  22. Sarah – J.T.Leroy
  23. Le cinque persone che incontri in cielo – Mitch
    Albom

  24. Mondoserpente – Paolo Grugni
  25. La campana di vetro – Sylvia Plath
  26. Diario di Rondine – Amélie Nothomb
  27. La ragazza delle arance – Jostein Gaarder
  28. Budda sorride – Cesare Brandi
  29. I barbari – Alessandro Baricco
  30. Prêt-à-penser. 39 ritratti di filosofi – Jörg Zittlau
  31. L’impero dei segni – Roland Barthes
  32. Il principe felice&Una casa di melograni – Oscar
    Wilde

  33. Teany – Moby e Kelly Tinsdale
  34. Nessun dove – Neil Gaiman
  35. Il Viaggiatore – Stig Dagerman
  36. Il cacciatore di aquiloni – Khaled Hosseini
  37. Il volo della martora – Mauro Corona
  38. No. 1 Ladies Detective
    Agency – Alexander McCall Smith

  39. Incontro con Gesù, una lettura buddista del vangelo
    – Dalai Lama

  40. Piccolo dizionario cinese inglese per innamorati –
    Xiaolu Guo

  41. Splendente come una padella – Amélie Nothomb,
    Crêvecoeur

  42. Kafka on the Shore –
    Haruki Murakami

  43. Vite minime – Daniele Boccardi
  44. Rwanda la notte delle stelle cadute – Roberto Mauri
  45. Un’eterna Treblinka – Charles Patterson
  46. Del mangiare carne – Plutarco
  47. Inkubi Kemioterapici – Stefano Pelloni
  48. Una famiglia a caso – Adrien LeBlanc
  49. Si, no, Miami – Lisa Festa
  50. Donna per caso – Jonathan Coe
  51. Il tempo concesso – Rodrigo Rey Rosa
  52. Prep – Curtis Sittenfeld
  53. Ring – Koji Suzuki
  54. Carmel – Gwendoline Riley
  55. Io sono di legno – Giulia Carcasi
  56. Ho il cancro e non ho l’abito adatto – Cristina Piga
  57. 11, Emerald Street – Hugh O’Donnell
  58. I racconti di San Francisco – Armistead Maupin
  59. The Secret Dreamworld of a
    Shopaholic – Sophie Kinsella

  60. Venti d@lla rete – AA.VV.
  61. Stardust – Neil Gaiman
  62. Il maestro di nodi – Massimo Carlotto
  63. Il cono di luce del futuro dell’evento –
    Giambattista Avellino

  64. Ragazze non troppo per bene – Susan Jane Gilman
  65. Ombre sulla luna – Arthur C. Clarke
  66. Il buio non fa paura – Shashi Deshpande
  67. La persona che trovò un libro per strada – Luigi
    D’Urso

  68. Lo smemorato di Tapiola – Arto Pasilinna
  69. L’amore nei giorni della rabbia – Lawrence
    Ferlinghetti

  70. Il giudice e il suo boia – Friederich Durrenmatt
  71. Ripley Bogle – Robert McLiam Wilson
  72. Sono una ragazza meravigliosa – Elizabeth Wurtzel
  73. Shopaholic abroad – Sophie Kinsella
  74. L’ozio come stile di vita – Tom Hodgkinson
  75. Eugenie Grandet – Honoré de Balzac
  76. Chi ama torna sempre indietro – Guillaume Musso
  77. Non si sa mai perchè si torna – Paolo S.
  78. Lo stordimento – Egloff Joël
  79. Ho bisogno di una carezza – Carlo Vinco
  80. Lo Zebra – Alexandre Jardin
  81. Non dire il mio nome – Paola Presciuttini
  82. Ma anche Prodi usa il cucchiaino? – Luigi D’Urso
  83. La notte eterna del coniglio – Giacomo Gardumi
  84. Massime spirituali – Gibran
  85. La gatta – Jun’Ichiro Tanizaki
  86. Quando cadrà la pioggia tornerò – Takuji Ichikawa
  87. Cani neri – Ian McEwan
  88. Generazione shampoo – Douglas Coupland
  89. Cosa c’è dietro le stelle? – Jostein Gaarder
  90. La pietra del vecchio pescatore – Pat O’Shea
  91. The Mole People – Jennifer O’Toth
  92. Aristotele detective – Margaret Doody
  93. Shopaholic
    Ties the Knot –  Sophie Kinsella

  94. Eureka Street – Robert McLiam Wilson
  95. L’operazione è perfettamente riuscita – Maria e Monica
    Vaccari, Fulvio De Nigris

  96. La ragazza dei miei sogni – Francesco Dimitri
  97. Felicità senza zucchero – Lolly Winston
  98. Ti voglio libero come il vento – Anthony De Mello
  99. Sulla traccia di Nives – Erri De Luca

Wrong about Japan – Peter Carey

Ho appena finito di leggere Wrong
about Japan
(tradotto malamente in italiano con: Manga, fast food e
samurai – un Giappone tutto sbagliato
) di Peter Carey, autore australiano
conosciuto soprattutto per Oscar&Lucinda. Mi sono avvicinata a
questo libro con curiosità e interesse (come sempre quando si parla di questo
paese), ma anche con tanta diffidenza. Di castronerie sul Giappone e i
giapponesi ne sento e ne leggo ogni giorno e puntualmente mi monta una gran
rabbia… inoltre le prime righe del libro raccontano di come Carey si avvicinò
all’universo Giappone per capire meglio l’introverso figlio dodicenne
appassionato di anime, manga e film nipponici. Charlie noleggia L’estate di
Kikujiro
e il padre scrive: "film giapponese che
racconta l’incontro tra un ragazzino e un simpatico mezzo delinquente un po’
schizzato interpretato da un certo Beat Takeshi". Un certo Beat Takeshi???
Cominciamo male, io son lì che penso
furiosa:
"Ma brutto ignorante,
come fai a scrivere sul Giappone e a non conoscere l’Immenso Kitano?!?" Ma poi pian piano Carey mi conquista perché è
curioso e umile, vuole davvero entrare nella testa del figlio e di quegli
strani alieni (o essere mutanti come li definisce Charlie includendo se stesso)
che sono i giapponesi. Dopo essersi documentati e aver preso contatti per interessanti
incontri, Carey sr. e jr. partono alla volta del Giappone anche se i loro
interessi si rivelano divergenti… Peter vorrebbe esplorare il Vero Giappone
fatto di teatro kabuki, antiche spade e racconti sulla seconda guerra mondiale
e l’impatto delle atomiche, Charlie è interessato esclusivamente alla
tecnologia, videogiochi, anime… e non sembra rimanere deluso quando Tomino,
creatore di Gundam, rivela come questo famoso anime sia nato esclusivamente per
vendere giocattoli e senza alcuna ispirazione artistica. Io mi sento vicina a
entrambi, interessata come sono a qualsiasi aspetto di quel paese così
multiforme, e mi identifico sia col padre desideroso di scoprire i giapponesi
scavando nella loro antica cultura, sia nel figlio attratto dalla colorata e
luccicante patina tecnologica e futuristica del Giappone odierno.
Le mie reticenze su Carey cadono definitivamente quando, di fronte a un
quindicenne indigeno che liquida Miyazaki come il "Walt Disney
giapponese", scrive: "Miyazaki è un grande artista, il che è ben
altra cosa rispetto all’essere un artista di grande successo. Il suo My
Neighbor Totoro
è un autentico capolavoro, che regge tranquillamente anche
più visioni successive, un’opera dai contenuti ben più corposi di quanto non
siano, per esempio, Bambi o Biancaneve". Ok sei perdonato,
ora però fila a recuperare la filmografia di Kitano! 
L’ultimo degli incontri/interviste di Carey è proprio a Miyazaki che,
nonostante l’incomunicabilità fra giapponese e inglese, riesce a trasmettere ai
suoi ospiti tutto il suo entusiasmo fanciullesco attraverso le immagini. La
traduttrice ci tiene a far sapere che: "Miyazaki ha detto che secondo lui
l’immaginazione è una delle facoltà più importanti dell’uomo. Lo scopo di tutte
le sue attività creative è stimolare l’immaginazione dei bambini, le
generazioni del futuro. Attraverso l’immaginazione possiamo creare un mondo
completamente diverso, dipende solo da come la usiamo. L’immaginazione può
generare delle virtù, ma anche armi distruttive capaci di mettere a repentaglio
il mondo intero. Miyazaki ha detto di essere preoccupato di questi possibili
rischi."

I libri del 2006

Ecco le mie letture del 2006 con relativo voto da 1 a 5. I voti li ho dati frettolosamente, senza rifletterci troppo, e sicuramente avrò commesso delle ingiustizie ma in fondo è tutto altamente soggettivo… Quelli senza voto sono ancora in corso di lettura.


L’assassino cieco – Margaret Atwood (4)

L’uccello che girava le viti del mondo – Haruki Murakami (5)

Ivanhoe – Walter Scott (3 e 1/2)

Follia – Patrick MacGrath (3)

I giorni dell’abbandono – Elena Ferrante (4)

L’indizio incompleto – Georgette Heyer (2 e 1/2)

La pedina scambiata – Georgette Heyer (2 e 1/2)

Morte di un fantasma – Margery Allingham (2 e 1/2)

Un’ombra nella nebbia – Margery Allingham (2 e 1/2)

Gridare amore dal centro del mondo – Katayama Kyoichi (2 e 1/2)

Tutti i figli di Dio danzano – Haruki Murakami (3 e 1/2)

Ho voglia di te – Federico Moccia (1)

Una barca nel bosco – Paola Mastrocola (4 e 1/2)

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon (4)

Eragon – Christopher Paolini (3)

Stupore e tremori – Amélie Nothomb (5)

Se così vi piacciono – Pamela R. Berkman (1)

Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood (4)

Igiene dell’assassino – Amélie Nothomb (5)

Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie – Tim Burton (4)

A voce nuda – Michel Faber (1)

Sarrasine – Honoré de Balzac (4)

The Vagina Monologues – Eve Ensler (3)

Bestie – Joyce Carol Oates (2 e 1/2)

Eldest – Christopher Paolini (3)

Chiedi alla polvere – John Fante (4e1/2)

La banda dei brocchi – Jonathan Coe (3 e 1/2)

Tokyo Blues – Haruki Murakami (5)

L’eunuco femmina – Germaine Greer (3)

La fine è il mio inizio – Tiziano Terzani (5)

Padri e figli – Turgenev (4)

Il dono di Gabriel – Hanif Kureishi (3)

Una finestra vistalago – Andrea Vitali (3e1/2)

L’amore perduto e la teoria dei quanti – Andrew Crumey (3e1/2)

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo – Audrey Niffenegger
(4)
L’ospite celeste – Nico Orengo (2e1/2)

Perché i giapponesi hanno gli occhi a mandorla – Keiko Ichiguchi (3e1/2)

Il fucile da caccia – Inoue Yasushi (4)

Fidanzata in coma – Douglas Coupland (3e1/2)

Amore – Inoue Yasushi (4)

Letters to Alice, on first reading Jane Austen – Fay Weldon (4)

La terra della sera – John Crowley (2)

Il tempo delle farfalle – Julia Alvarez
(3e1/2)
Non buttiamoci giù – Nick Hornby (2e1/2)

Il circolo chiuso – Jonathan Coe (4)
Metafisica dei tubi – Amélie Nothomb (5)

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