Saggezza lisergica

Da un’intervista a Tom Robbins (Vanity Fair – 20/10/10):

Mi piacerebbe far capire ai bambini che il mondo è un posto bizzarro, che non bisogna fidarsi di nessuna istituzione, che la sicurezza è un miraggio, la celebrità ridicola, la libertà più dolce della fama o del denaro, che l’umorismo è saggezza e anche un metodo di sopravvivenza, e che, alla fine, l’amore è l’unica cosa importante.

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Si muero…

Ho appena letto un libro di Gabriella Gasperini senza infamia e senza lode grazie al quale ho scoperto una poesia notevole di NERUDA:

SI MUERO sobrevíveme con tanta fuerza pura
que despiertes la furia del pálido y del frío,
de sur a sur levanta tus ojos indelebles,
de sol a sol que suene tu boca de guitarra.

No quiero que vacilen tu risa ni tus pasos,
no quiero que se muera mi herencia de alegría,
no llames a mi pecho, estoy ausente.
Vive en mi ausencia como en una casa.

Es una casa tan grande la ausencia
que pasarás en ella a través de los muros
y colgarás los cuadros en el aire.

Es una casa tan transparente la ausencia
que yo sin vida te veré vivir
y si sufres, mi amor, me moriré otra vez.

Cattiva maestra

Seguo un numero vergognosamente alto di serie tv perciò ogni tanto è vitale (se voglio continuare a fare anche altro nella vita) fare le pulizie e il cambio di stagione.

Abbandonate recentemente (fra fine stagione 2009-2010 e inizio 2010-2011):

– Grey’s Anatomy

– Private Practice

– Life Unexpected

mi procuravano solo noia e fastidio, in particolare la prima, peccato, le prime stagioni le avevo amate molto!

Infine come decisione odierna… Desperate Housewives.

Anche in questo caso abbandono con una certa amarezza, ero affezionata ai personaggi di questa serie, in particolare Lynette, ma ormai questa serie si trascina troppo stancamente già da qualche stagione e la scelta di introdurre Vanessa Williams invece di stuzzicare il mio interesse mi ha solo fatto rimpiangere Ugly Betty (che già di per sé non era un capolavoro…).

New Entry della stagione:

– The Event

– Running Wilde con la mia adorata Keri Russell (peccato sia già a rischio cancellazione ç__ç )

– Boardwalk Empire

– Single Father – serie UK con David Tennant (- USA + UK sarebbe già una buona regola da seguire per ottimizzare…)

Alla fine il numero tale di serie in corso supera comunque il 30 … per una persona che dice di non guardare la tv (ma io intendo italiana 😀 ) non è male!

La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

(“Viaggio in Portogallo” – José Saramago)

So… now what?

Mi sembra di avere traslocato in una casa più grande e tecnologica, di quelle per cui ti basta fare clap con le mani per aprire le tende… ma sono ancora disorientata e mi sento più sfrattata che ben accolta.

Ma è lunedì e il meteo è ballerino, e si prospetta una settimana lunga e difficile, e lo spirito non è di quelli da baldoria perché il nuovo in questi giorni può essere solo disturbante e mai eccitante, e allora forse un appartamento minimalista avrebbe fatto più al caso mio in questo momento.

Mi metto nell’angolino e scruto attentamente in giro trattenendo il fiato, ho la sensazione che solo così riuscirò ad arrivare al fine settimana.