e se lo dice lui…

Dall’intervista a Umberto Veronesi del Corriere della Sera
http://www.corriere.it/politica/09_marzo_17/magazine_veronesi_confine_vita_morte_f02cfd76-132b-11de-8994-00144f02aabc.shtml

Perché ce l’ha tanto con la carne?
«Per motivi morali da un
lato e igienico-sanitari dall’altro. Sono cresciuto in una cascina
contadina nelle campagne intorno a Milano, in mezzo ai vitellini, agli
agnelli, ai maialini, imparando che ti riconoscono, si affezionano, e
così decisi molto presto che non avrei mai potuto mangiarli. Ma c’è
anche una ragione umanitaria, maturata più tardi: per allevare gli
animali necessari ad alimentare la dieta carnivora che prevale nei
paesi ricchi sono necessarie gigantesche quantità di cereali, acqua e
terreni, che vengono sottratte a quel miliardo di persone nel mondo che
muoiono di fame e di sete. E poi c’è il ruolo della carne, soprattutto
se carbonizzata in superficie, nella genesi del tumore del colon e in
generale nelle patologie del metabolismo legate all’iperalimentazione».