Redrawing your map

La geografia del tuo cuore sta cambiando. In alcune
zone sta scomparendo la linea costiera. In altre sono emerse nuove
isole dal mare. I confini si stanno spostando a causa della scomparsa
di alcuni paesi e della nascita di altri. Anche il clima sta cambiando:
dove un tempo c’era il gelo tutto l’anno cominciano a soffiare venti
caldi, e negli ecosistemi dei deserti si sta sviluppando un clima
monsonico. Strade che un tempo portavano al centro dell’azione hanno
perso importanza, mentre alcune vie periferiche sono diventate arterie
principali. Tieni conto di tutto questo per ridisegnare la tua mappa,
Leone. Aggiornala in base ai nuovi paesaggi del tuo cuore.

Quest’ultimo Brezsny è particolarmente toccante… eh sì che la geografia del cuore cambia sempre, a volte impercettibilmente, senza che neanche ce ne rendiamo conto… e in questo sabato sera chiusa in casa a studiare come tante volte mi è accaduto in passato sono attraversata da una corrente di malinconia non a causa della costrizione ma, al contrario, perché intuisco che sentirò nostalgia anche di questo una volta che avrò fatto il salto, oplà, un altro passo verso il mondo degli adulti…
la mia nuova vita si sta affacciando sempre più prepotentemente ma io sono nuova abbastanza per affrontarla? Si può essere adulti conservando i pezzi migliori del bambino che si era? Ho fatto talmente piazza pulita che a volte ho la sensazione di essere una tabula rasa, un foglio troppo lindo per avere il coraggio di scriverci qualcosa di importante… e a volte invece credo che dal mio passato in realtà non mi sono distaccata per nulla e che sto semplicemente recitando molto bene… come al solito vivo sensazioni contrastanti…

e se la sua casa vuota mi ha messo un’immensa tristezza che effetto mi faranno le mie mensole vuote? Spero un’impressione meno forte di quella che mi farà la mia nuova libreria…
ancora non mi rendo conto del tutto che tra poco avrò una casa mia, che andrò via dalla casa in cui sono cresciuta, e sono solo cose dici tu e hai ragione, ma dopo 30 anni anche le pareti si antropomorfizzano e non sono più solo cose, e anche questo è un limite e un pregio dell’essere umano…

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